Come sono diventata insegnante di italiano L2/LS (di Maria Barbara Conti Diaz)

unnamedMi chiamo Barbara Conti e sono nata e cresciuta in Argentina in seno a una famiglia di origini italiane, dove ho vissuto fino all’età di 20 anni, quando ho deciso di trasferirmi in Italia, per ritrovare le radici dei miei avi emigrati in Sudamerica a fine ottocento. Ho conseguito il “Diploma in Lingua e Cultura Italiana”, frequentato il corso per esaminatori CELI e anche il corso sui contenuti DILS, presso l’università per Stranieri di Perugia. Mi sono formata presso l’Università degli Studi di Perugia dove mi sono laureata in “Mediazione Linguistica Applicata” sotto la guida di Margherita Castelli con una tesi divenuta saggio sugli italianismi presenti nella variante argentina dello spagnolo. Nella mia formazione come insegnante d’italiano L2/LS sono state fondamentali l’esperienza di tirocinio presso la Società Dante Alighieri di Tucumán (Argentina) e la Scuola Lingue Estere dell’Esercito, dove ho insegnato sia l’italiano, sia l’inglese e lo spagnolo a personale militare specializzato dal 2004 al 2018. Il percorso di formazione intrapreso presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia per il conseguimento della certificazione CEDILS, nonché i corsi per intervistatore ed esaminatore PLIDA B1/B2 e C1, presso la Società Dante Alighieri mi hanno consentito di acquisire una conoscenza più approfondita dei segreti dell’insegnamento.

Al mio arrivo in Italia conoscevo la lingua abbastanza bene, quindi ho trascorso i primi mesi a interagire con la gente del posto ogni volta che qualcuno iniziava una conversazione con me o mi faceva una domanda. Ero come un grosso pesce in un piccolo stagno, cogliendo tutte le situazioni sociali e le persone in generale. Ho fatto nuove amicizie in poco tempo, grazie agli insegnamenti di alcuni grandi mentori. Dopo non molto tempo ho avuto a che fare con le complessità della lingua. È stato sia divertente, sia difficile nel contempo, ma grazie a un ottimo supporto ho sviluppato un vero entusiasmo per l’apprendimento delle lingue attraverso le quali ho imparato a conoscere delle culture completamente nuove, aprendo così gli occhi alle infinite possibilità che tale processo comporta.

Questo è il motivo per cui insegno le lingue: so quanto sia importante imparare una nuova lingua dato che può portare a un nuovo paese, a un nuovo lavoro, a fare nuove amicizie e persino a fare la differenza tra essere felici e soddisfatti o semplicemente infelici.

Credo che insegnare significhi donare a qualcuno gli strumenti, la fiducia, le competenze, la motivazione e l’entusiasmo per imparare.

Il mio scopo di insegnamento a breve termine è quello di fornire ai miei studenti gli strumenti per assimilare il vocabolario e le strutture grammaticali per consentire loro di comunicare efficacemente. Nondimeno, il mio scopo a lungo termine è quello di aiutare i miei studenti a sviluppare l’entusiasmo per l’apprendimento – non solo una lingua ma anche per qualsiasi altra cosa.

Il mio stile di insegnamento si basa sull’approccio comunicativo (1980). Questo approccio mi attrae particolarmente perché insegno le lingue ad adulti che, in quanto tali, vogliono imparare tutte e quattro le abilità (lettura, scrittura, ascolto e conversazione), ecco perché devono farlo attraverso risorse pertinenti alle loro professioni. Di conseguenza uso spesso materiali autentici (articoli di riviste / blog / video / podcast) e libri attentamente personalizzati con argomenti molto coinvolgenti (letteratura, attualità, geopolitica, guerra, peace building.) Mi piace usare giochi da tavolo, attività cinetiche come il gioco di ruolo come così come gare, lavoro di gruppo e coppia, dialoghi e conversazioni usati sia nell’approccio comunicativo, sia nell’approccio diretto (1900).

È attraverso questi approcci che gli studenti hanno la possibilità di sviluppare e praticare le loro abilità in situazioni di vita reale.

Poiché i miei studenti provengono da ambienti diversi, mi rendo conto che hanno diversi livelli di sicurezza e abilità. Per aiutare a motivarli a imparare, attingo anche ad altri approcci, come l’Affective Humanistic Approach (1970) che rispetta la sfera emotivo dei miei studenti mentre seguono il loro processo di apprendimento. Il mio modo di facilitarli è tramite il rinforzo positivo, nella speranza di abbassare il loro “filtro affettivo”.

Inoltre, il Comprehension Approach (1980) mi ispira a fare giochi di ruolo in classe, incoraggiando gli studenti a prendere l’iniziativa e diventare l’insegnante, incoraggiandoli così ad acquisire fiducia e diventare creatori attivi di linguaggio.

Nelle mie lezioni mi avvalgo di una vasta gamma di tecniche di insegnamento: poiché i miei studenti sono professionisti a tempo pieno, trovare i modi per attirare la loro attenzione il prima possibile è la chiave per motivarli. Per attirare rapidamente la loro attenzione, dedico sempre i primi 5 minuti o più della lezione alla pratica della consapevolezza. Questo può essere fatto ascoltando musica rilassante, o magari guardando video accattivanti per dare una spinta e ricordare loro perché stanno imparando. Faccio anche uso di un linguaggio ameno ma anche dell’umorismo. Tendo anche a incoraggiare gli studenti a utilizzare una varietà di strategie di apprendimento linguistico: dalla presa di appunti all’uso di immagini e realia.

Tendo ad attenermi alla regola 80 (pratica) / 20 (insegnamento). È fondamentale che i miei studenti siano in grado di fare sia la pratica guidata che quella indipendente in classe poiché hanno poco o nessun tempo per fare compiti a casa. Cerco di includere tanti micro-test tra una lezione e l’altra per tenere traccia dei loro progressi.

Oltre alla formazione ed esperienza come insegnante d’italiano L2/LS, sono anche esaminatrice DELE (Diploma de Español como lengua extranjera) C1/C2 e CELU (Certificado de Español Lengua y Uso), nonché preparadora SIELE (Servicio internacional de evaluación de la lengua española), per quanto riguarda la lingua spagnola e istruttrice TOEFL (Test of English as a Foreign Language) e IELTS (International English Language Testing System), ma anche esaminatrice JFLT (Joint Forces Language Test) per la lingua inglese, oltre a essere in possesso delle certificazioni CELTA (Certificate of English Language Teaching to Adults)  e TESOL (Teaching English as a Second Language) dell’Arizona State University. Durante la mia carriera ho avuto anche la fortuna e il privilegio di studiare sotto la guida dei professori Massimo Piattelli-Palmarini, Noam Chomsky e Thomas Bever, presso l’University of Arizona. Di recente ho completato il master di 1° livello per l’insegnamento della lingua spagnola presso l’Universidad de Buenos Aires.

Maria Barbara Conti Diaz – barbiejackie@me.com

Se siete interessati/e a raccontare il vostro percorso professionale come insegnanti di italiano L2/LS, mandate un breve testo, insieme a una foto e a una liberatoria, all’indirizzo e-mail italianol2emoltoaltro@gmail.com

 

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