Come sono diventata insegnante di italiano L2/LS (di Annamaria Sabetta)

A_Sabetta.pngBuongiorno a tutti, sono Anna (Annamaria Sabetta è il mio nome completo) e fin da piccola ho sempre sognato di fare l’insegnante. Giocavo insegnando alle mie bambole, diligentemente sedute di fronte a me, l’alfabeto e le prime poesie a memoria.

Così, nel corso degli anni, la passione per la letteratura e la poesia si e’ alimentata sui libri di scuola e, tra i banchi di un liceo scientifico di periferia, ho deciso che sarei diventata insegnante di Lettere. Dopo la laurea in Lettere Moderne all’ Università Statale di Milano, i miei progetti hanno tuttavia preso un’altra direzione con un trasferimento nei Paesi Bassi. Sono partita portando con me, in valigia, la Divina Commedia, il Decamerone, lo Zibaldone ed i Promessi Sposi!

All’inizio…beh, i “miei” scrittori classici mi sono stati di conforto nei momenti di solitudine… sono stata completamente travolta da uno shock culturale, vivendone tutte e quattro le fasi descritte da Oberg! Dopo un inizio facile ed entusiasmante per ogni novità e situazione vissuta, ho attraversato un periodo difficile: cibo, clima, abitudini, modo di comunicare, tutto mi sembrava cosi diverso e ostile, compresa la lingua, una lingua dalla pronuncia complicata e dal suono inospitale. Non parlavo neppure l’inglese, solo un po’ di tedesco imparato con le poesie di Novalis e le opere di Bertolt Brecht.

La mia voglia di conoscenza e la mia testardaggine mi sono stati compagni durante il mio percorso di adattamento a questi nuovi luoghi che sarebbero poi diventati “casa” per più di 17 anni. Ho imparato l’inglese, ho iniziato a comunicare, sorridendo ogni volta che la comprensione diventava difficile; ho studiato poi l’olandese con l’intento di capire il mondo che mi circondava, in tutte le sue manifestazioni…. Un percorso di conoscenza che ancora non e’ finito perche’ vivere all’estero vuol dire vivere in una terra che non e’ quella natia, in una terra dove la lingua del cuore non viene capita e spesso non si e’ capiti nella nostra espressione piu profonda e personale.

Dalla mia esperienza di espatriata nasce l’interesse per l’insegnamento dell’italiano come lingua seconda (solo successivamente come lingua straniera) per dare a chi ne aveva bisogno quegli strumenti per potersi esprimere in una lingua che era la lingua delle “origini”:  i miei primi studenti sono stati infatti i figli di italiani espatriati come me o figli di immigrati di seconda o terza generazione. Ragazzi dunque con un forte legame affettivo in Italia ma incapaci di comunicare con le famiglie, con i cugini, gli amici dell’estate, in un paese che portavano comunque nel cuore. E che soddisfazione vedere una letterina scritta ai nonni che dal paese dei mulini partiva in direzione di uno sperduto paesino dell’Aspromonte!

E’ stata una esperienza molto interessante sia da un punto di vista umano che didattico: mi sono divertita a creare percorsi di apprendimento individuali che avessero sempre un po’ di cultura e tradizione da trasmettere a chi ne era quasi a digiuno.

Le mie competenze sono cresciute e maturate grazie alla frequentazione del Master Itals, presso Ca’ Foscari a Venezia. E da qui è iniziato l’insegnamento dell’italiano agli stranieri: ho avuto classi numerose, diverse per lingua, età, competenze, motivazioni, bisogni e desideri.

Contemporaneamente a queste motivanti esperienze, non ho mai tuttavia rinunciato all’insegnamento della letteratura. Sono diventata tutor di lingua e letteratura italiana per l’International Baccalaureate Dipolma Program nelle scuole internazionali.

L’’IB è un rigoroso programma biennale di studi preuniversitari, principalmente rivolto a studenti tra i 16 ed i 19 anni, che si conclude con esami, e che si rivolge a studenti della scuola secondaria. Progettato come un curriculum completo che consente ai diplomati di soddisfare tutti i requisiti dei vari sistemi educativi nazionali, l’IB offre agli studenti di differenti culture, lingue ed istruzioni le prospettive sociali e critiche necessarie per il mondo adulto che li attende.

Tra le discipline oggetto di studio e di esame, è compresa anche la lingua italiana anche se la scuola, per le lingue considerate minori, non prevede la formazione di classi e l’organizzazione di lezioni durante l’orario scolastico. È un tutor privato che prepara lo studente attraverso un percorso di studio articolato in due anni. L’italiano si può portare come lingua prima, ovvero “Language A1”, ad un livello superiore (higher) o standard, che comprende sia lo studio della lingua che della letteratura. Questo è spesso il caso di studenti italiani che hanno frequentato alcuni anni di scuola in Italia o studenti particolarmente capaci, le cui competenze linguistiche permettono un approfondimento ulteriore e lo studio di argomenti più complessi. L’italiano come seconda lingua invece può essere materia di esame sempre a livelli differenti: ab initio, per principianti o language B higher o standard level per studenti che hanno già alcune conoscenze della lingua o language A2 higher o standard level per studenti che hanno consolidate competenze linguistiche nella lingua scelta, il cui studio prevede anche la letteratura.

A diversi livelli, gli studenti vengono valutati in relazione a tre principali settori: la lingua, l’interazione culturale, il messaggio.

Questa pluriennale e diversificata esperienza mi ha dato la possibilita’ di crescere professionalmente, di imparare e di capire che piu che “insegnare” “accompagno” e “facilito” i miei studenti nel loro percorso di apprendimento. Ciò che amo del mio lavoro è avere la possibilità di aiutare i miei studenti a trovare il proprio modo di apprendere, di imparare ad imparare, creando nella classe un ambiente dove i protagonisti siano loro, in un’atmosfera accogliente, stimolante e divertente.

Entro in classe portando con me la mia parte più autentica, come persona, come italiana, come insegnante. Valorizzo ogni singolo contributo, ogni talento che riconosco cercando di creare un’armonia in cui ognuno dei miei studenti possa interagire, confrontarsi, relazionarsi, condividere diversi punti di vista e capire che ognuno di noi è responsabile e protagonista attivo ed indiscusso del proprio processo di formazione. Mi piace preparare attività didattiche sulla base delle competenze e dei bisogni di chi ho di fronte, attivita’ che permettano loro di lavorare in gruppo e in autonomia, sviluppando senso critico e capacita’ di cogliere le relazioni tra lingua e cultura.

Perché, citando Fellini “una lingua diversa è una diversa visione della vita”.

 

Annamaria Sabetta – annamariasabetta74@gmail.com

Se siete interessati/e a raccontare il vostro percorso professionale come insegnanti di italiano L2/LS, mandateci un breve testo, insieme a una foto e a una liberatoria per la pubblicazione del testo, della foto e del vostro indirizzo e-mail, a: italianol2emoltoaltro@gmail.com

 

 

 

 

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