Sandra Covino (2019): Linguistica e nazionalismo tra le due guerre mondiali. Bologna: Il Mulino – ISBN: 9788815283870

Dal sito https://www.mulino.it/isbn/9788815283870#

Copertina Linguistica e nazionalismo tra le due guerre mondiali

Il volume affronta il rapporto tra linguistica e nazionalismo, nel contesto italiano ed europeo, dai primi del Novecento al secondo dopoguerra. Presupposto dell’indagine è la forte potenzialità ideologica espressa dalle filologie moderne, il cui paradigma fondativo affonda le radici nella cultura romantica e nella correlata costruzione delle identità nazionali. Particolare attenzione è dedicata ad alcuni glottologi austro-italiani, la cui riflessione civile sulla convivenza di comunità linguistiche diverse approdò, nella temperie sciovinista del primo conflitto mondiale, all’irredentismo massimalista e poi alla piena adesione al fascismo, fornendo un sostegno «scientifico» a rivendicazioni annessionistiche e a programmi di italianizzazione forzata di regioni di frontiera. Lo studio pubblicato in appendice, sulle lettere del carteggio D’Ovidio-Schuchardt risalenti agli anni 1915-1921, approfondisce un caso emblematico del prevalere della passione patriottica anche tra cultori delle scienze del linguaggio che pure avevano aperto la strada alle ricerche sul contatto e la mescolanza linguistica. Riflettere oggi sui condizionamenti politici subiti dalla linguistica nell’età dei nazionalismi e dei totalitarismi novecenteschi può contribuire a contrastare la manipolazione ideologica del binomio lingua-identità e quella retorica dei populismi che, anche all’interno dell’UE, sembra infondere nuova linfa all’antagonismo dei vecchi stati nazione.

Sandra Covino insegna Linguistica italiana all’Università per Stranieri di Perugia, dove ha coordinato il Dottorato in Scienze del linguaggio. È rappresentante dell’Associazione per la storia della lingua italiana (ASLI) nel Coordinamento intersocietario per la storia del pensiero linguistico e semiotico (CISPELS). Tra le sue pubblicazioni, l’edizione del carteggio «D’Ancona-Monaci» (2 voll., Pisa 1997) e la monografia «Giacomo e Monaldo Leopardi falsari trecenteschi. Contraffazione dell’antico, cultura e storia linguistica nell’Ottocento italiano» (2 voll., Firenze 2009). Con V. Faraoni, ha curato il volume «Linguaggio e comicità» (Bern 2016).

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