La lingua batte, puntata del 12.1.2020 "Sentirsi a casa in una lingua"

Un compleanno speciale per La lingua batte che festeggia il settimo anno in onda e inaugura l’edizione 2020 con un nuovo conduttore, lo scrittore Paolo Di Paolo. Un compleanno speciale per La lingua batte che festeggia il settimo anno in onda e inaugura l’edizione 2020 con un nuovo conduttore,lo scrittore Paolo Di Paolo.

Nuove voci, nuove rubriche già da questa puntata dedicata al tema Sentirsi a casa in una lingua: tra gli ospiti, la scrittrice di origini messicane Valeria Luiselli, autrice dell’acclamato Archivio dei bambini perduti, finalista al Booker Prize, e Amir Issaa, tra i pionieri del rap italiano, voce e testimone delle seconde generazioni. 

Valeria Luiselli, scrittrice e saggista, è nata a Città del Messico nel 1983 ed è cresciuta in Sudafrica. Collabora abitualmente con numerose riviste e giornali (New York Times, Granta). Le sue opere, tradotte in più di venti lingue, hanno vinto riconoscimenti internazionali come il Los Angeles Times Book Prize e l’American Book Award. Con Archivio dei bambini perduti è stata la prima italo messicana finalista al Booker Prize 2019. Con La Nuova Frontiera ha anche pubblicato i tre romanzi Volti nella folla, La storia dei miei denti, Dimmi come va a finire e, riedito nel 2020, la raccolta di saggi Carte false. Nel 2017 il suo nome è stato inserito nella lista “Bogotà39” che segnala i trentanove migliori autori latinoamericani con meno di quarant’anni.

Silverio Novelli risponde al dubbio dell’ascoltatore Roberto sul termine ‘imbarcatoio’.

Amir Issaa, rapper italo egiziano, è nato e cresciuto a Roma dove si avvicina già dalla fine degli anni novanta alla cultura hip hop con la crew dei The Riot Vandals. È tra i fondatori della Rome Zoo, collettivo in cui collabora insieme ad altri rapper della scena romana come i Colle Der Fomento e partecipa nel 1999 al loro disco ‘Scienza Doppia H’. Esce nel 2005 il suo primo album solista “Uomo di Prestigio”. Compone nel 2012 insieme ai The Ceasars la colonna sonora del pluri-premiato film “Scialla!” di Francesco Bruni. Da sempre impegnato sul tema delle seconde generazioni e contro il razzismo, fonda nel 2013 “Potere alle parole”, un laboratorio di scrittura che utilizza il rap come forma didattica. Pubblica nel 2017 il suo primo libro Vivo Per Questo, edito da Chiarelettere.

Cristina Faloci intervista Alessandro Vietti, ricercatore, che insegna Linguistica, Sociolinguistica e fonetica acustica alla Libera Università di Bolzano dove coordina anche il laboratorio di fonetica. Nei suoi studi si è occupato del contatto linguistico in ambito migratorio e di nuove varietà di italiano da parte di stranieri.  Tra i suoi titoli ricordiamo, del 2005, Come gli immigrati cambiano l’italiano, e più di recente, il saggio “Italiano e spagnolo a contatto: immigrazione e varietà etnica” nel volume a più mani Lingua, identità e immigrazione. Prospettive interdisciplinari (entrambi usciti per Franco Angeli). Infine, pubblicato nel 2019, Phonological variation and change in Italian, in Oxford Research Encyclopedia of Linguistics per  Oxford University Press.

Ascolta l’audio della puntata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...