Giornata di studio “Diversità linguistica, inclusione e didattica delle lingue a scuola” (Bologna, 11 dicembre 19)

Iniziativa Dipartimenti di Eccellenza MIUR (L. 232 del 01/12/2016) 

Questa iniziativa si colloca all’interno del progetto  DIVE-IN (Diversity and inclusion), promosso dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne dell’Università di Bologna, e ne riprende il titolo, declinandolo in rapporto alla molteplicità delle lingue nella scuola odierna e alle questioni educative connesse.

Occuparsi della molteplicità linguistica – e culturale – significa occuparsi della complessità inerentemente legata ad essa, che emerge a diversi livelli (fonetico, morfologico, pragmatico, ecc.) ed è rilevabile sia mettendo a confronto le lingue, sia osservando una lingua nelle sue dimensioni interne di variazione. La giornata di studio muove da un’attenzione particolare verso tali aspetti della diversità linguistica, per poi proporre un confronto sulle implicazioni educative e didattiche per la scuola primaria e secondaria di I e II grado.

Nella seconda parte della giornata, infatti, il tema è affrontato dalla prospettiva dell’inclusione a scuola, con l’obiettivo di illustrarne micro-processi, pratiche in classe e nella relazione scuola-famiglia, in ambito italiano e non. Si tratta di pratiche didattiche realizzate e realizzabili, di azioni potenziali la cui efficacia dipende anche dal sostegno dato ad esse. Lungi dal proporre la parola inclusione come formula retorica, l’intento è di esplorare alcune modalità che possano contribuire ad assegnarle il significato concreto di  ‘equità educativa’.

Sede: Aula Prodi, Piazza S.Giovanni in Monte, n.2, Bologna

11 dicembre 2019

Apertura lavori

  • 9.40 – 9:50 Saluti istituzionali
  • 9:50 – 10:00 Introduzione
    Rosa Pugliese

1° Sessione

Aspetti della diversità linguistica

  • 10:00 – 10:30 La diversità interna alle lingue
    Nicola Grandi
  • 10:30 – 11:00 Calcolare la complessità morfologica in diverse lingue: approcci teorici e didattici
    Gabriele Pallotti
  • 11:00 – 11:30 Indici di diversità linguistica: l’accento, tra percezione e stereotipi
    Silvia Calamai , Rosalba Nodari
  • 11:30 – 12:00 30 Diversità tra le lingue e pragmatica
    Caterina Mauri
  • 12:30 – 13:45 pausa

2° Sessione

Dimensioni linguistiche, interazionali e didattiche dell’inclusione a scuola

  • 13:45 – 14:15 Promuovere il dialogo sui contenuti di studio in famiglie plurilingui
    Cecilia Andorno , Silvia Sordella
  • 14:15 – 14:45 Micro-processi dell’inclusione a scuola
    Nicola Nasi
  • 14:45 – 15:15 Un ponte tra il laboratorio di L2 e la classe: strategie didattiche
    Stefania Ferrari
  • 15:15 – 15:30 pausa caffè
  • 15:30 – 16:00 Uno sguardo sul liceo: risorse e pratiche di inclusione
    Rossella D’Alfonso , Elisabetta Camerlo
  • 16:00 – 16:30 Dalle politiche linguistiche alla pratica professionale in classe: l’esperienza francese
    Élodie Graveleau
  • 16:30 – 17:00 Conclusioni

Link: https://eventi.unibo.it/diversita-linguistica-a-scuola2019

Giornata di studi “La scortesia linguistica. Teoria, didattica e traduzione” (Forlì, 29 novembre 2019)

Dal sito https://corsi.unibo.it/2cycle/SpecializedTranslation/notice-board/la-scortesia-linguistica-teoria-didattica-e-traduzione

Giornata di studi sulle diverse implicazioni della scortesia linguistica nel campo della traduzione e dell’insegnamento delle lingue

La scortesia nella comunicazione, per la molteplicità degli aspetti pragmatici che entrano in gioco – suscettibili di una valutazione soggettiva e/o di censura sociale e culturale – costituisce un punto di vista ineludibile sul funzionamento della lingua, sulla dimensione interculturale sottesa ad ogni processo traduttivo e sulle scelte didattiche da compiere in un approccio pragmatico all’insegnamento delle lingue.

L’obiettivo centrale della giornata di studi è di proporre una riflessione ad ampio raggio sul tema della scortesia linguistica, favorendo un’occasione di confronto tra studiosi che possa contribuire a metterne in luce le diverse implicazioni nel campo traduttivo, così come in quello didattico, ambito, quest’ultimo, in cui l’argomento resta trascurato e tuttavia, sempre, in qualche modo, emergente.

Il programma dell’evento è disponibile a questa pagina.

Giornata di studi “Il Foundation Year in Italia: didattica, normativa, mobilità internazionale” (Siena, 24 gennaio 2020)

Dal sito https://www.unistrasi.it/1/661/5059/Il_Foundation_Year_in_Italia_didattica,_normativa,_mobilit%C3%A0_internazionale,_24_gennaio_2020.htm

L’iniziativa nasce dalla necessità di ampliare il dibattito già avviato in diverse sedi (CRUI, MIUR, MAECI, nelle singole Università e AFAM) sui percorsi di studenti interessati al sistema universitario italiano e coinvolti nella fase “preparatoria” di accesso al sistema dell’alta formazione in Italia. Ci troviamo, infatti, di fronte all’esigenza di svolgere una riflessione che tenga conto di diversi temi:

  • differenziazione fra Foundation Year per coloro che necessariamente devono recuperare un anno per l’accesso al sistema dell’alta formazione e Foundation Year (Program) e coloro che decidono di svolgere un periodo di familiarizzazione con le future discipline e il contesto italiano.
  • analisi di questioni didattiche relative sia all’insegnamento della lingua italiana, della lingua inglese e delle area study
  • regolamentazione del percorso, anche in termini di normativa per l’accesso, visti e inserimento successivo nel percorso formativo italiano
  • regolamentazione del FY nel quadro più ampio della mobilità degli studenti internazionali. Analisi del FY nel quadro generale dei flussi migratori della popolazione accademica e studentesca
  • introduzione di criteri per la mutua riconoscibilità dei titoli e per favorire l’omogeneità dei percorsi.

La giornata è costruita come un insieme di sessioni tematiche, più che una sequenza di esperienze, ed è progettata per riuscire a delineare un modello il più possibile condiviso, che serva anche da punto di riferimento in un momento in cui diverse università si accingono a organizzare FY nelle proprie sedi. 

Sono previsti

  • Relatori invitati
  • Rappresentanti istituzionali
  • Professori e ricercatori impegnati nel tema

Programma definitivo e scheda di iscrizione: disponibili dal 20 novembre 2019.

Comitato Scientifico a cura dell’Università per Stranieri di Siena, Prof.ssa Carla Bagna, dell’Università di Pavia, Prof. Stefano Rastelli, dell’Università di Pisa, Prof. Francesco Marcelloni, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Prof.ssa Tiziana Lippiello

Giornata di studi “Grammatica e interazione, grammatica in interazione” (Bozen, 2 dicembre 2019)

Dal sito https://www.unibz.it/it/events/132905-giornata-di-studi-sull-interazione-sociale-grammatica-e-interazione-grammatica-in-intera

La grammatica come insieme di regole o come risorsa emergente nello scambio dialogico? Ripensare la grammatica partendo dall’interazione parlata.

Relatore
Emilia Calaresu (Università di Modena e Reggio Emilia), Elwys De Stefani (KU Leuven), Piera Margutti (Università di Modena e Reggio Emilia)

Data
02 Dec 2019, 10:00 – 17:30

Luogo
Room BX A1.04, Regensburger Allee 16 – Viale Ratisbona, 16, 39042 Brixen-Bressanone

Più informazioni
Prof. Daniela Veronesi – 0471 012451
daniela.veronesi@unibz.it

Descrizione
Da tempo è avvertita, nella ricerca linguistica, l’esigenza di ripensare la “grammatica” partendo dall’interazione parlata, e di considerarla non tanto come un insieme di regole che permette ai parlanti di pronunciare enunciati “corretti”, quanto piuttosto come risorsa situata ed emergente, costruita e ricostruita online dai parlanti attraverso lo scambio dialogico. La giornata di studi, articolata in relazioni e sessioni di analisi dei dati, offre uno sguardo generale su tali questioni, prendendo poi in esame esempi concreti tratti da diversi contesti, tra cui interazioni in classe e visite guidate, e mostrando come specifiche strutture linguistiche (quali ad esempio le domande dell’insegnante organizzate come “liste”, il periodo ipotetico e le dislocazione a sinistra) vengano impiegate a fini didattici e di coordinamento dell’attività interazionale. Si propone così una riflessione sullo studio della grammatica in un’ottica di interazione, rilevante anche in termini di educazione linguistica. I lavori si svolgeranno in lingua italiana.